Cara dea fortuna, ... non hai un cuore

Cara dea fortuna, mi hai dato l’illusione di facili guadagni mi hai fatto toccare con mano somme di denaro importanti con te ho sognato ad occhi aperti, ha finto di colmare miei vuoti interiori fatti di sofferenza vera e tu hai saputo ingannarmi con sottile maestria, solo una come sai fare non per niente ti chiamano dea.

Gioco, ti lascio

“Caro amore mio,
sono 10 anni che ci frequentiamo, ma non posso più avere una relazione con te.

Ti ringrazio perché insieme a te ho vissuto giorni di grande passione. Abbiamo condiviso gioie e dolori. Con te mi sento realizzato e importante, solo tu mi capisci e mai potrò dimenticare le emozioni che mi hai donato! Grazie.

Cara SNAI

Cara SNAI,

oggi 22 giugno ho deciso di lasciarti, addio. Sei stata per me una cosa che andava e veniva nella mia vita dalla quale però non riuscivo a staccarmi completamente. Mi hai dato la possibilità di fare cose che nella vita quotidiana non faccio, sei stata la mia trasgressione.

(A. Orthos 3)

“Cara Dea Fortuna,

hai tentato, riuscendoci, di farmi fare cose penose, squallide, spiacevoli, cose di cui mi vergogno, mi hai annientato, impedendomi di piangere e vivere pienamente il dolore in momenti in cui le lacrime chiedevano un libero fluire ….

Autoritratto - (A. Orthos 2)

“Sono un aquilotto nel nido. I miei genitori mi portano da mangiare e intanto mi guardo intorno, vedo gli alberi vicino a me e mi sembra che il mondo sia tutto qui. Non vedo l’ora di crescere per saltare su un altro albero. Poi all’improvviso mi accorgo di saper volare e mi accorgo anche  che il mondo è più vasto e allora volo, volo, sempre più in alto, più in alto possibile, vedo uno spazio immenso e qualcuno che vola più in alto di me.

Fatti della vita

A cura di Andrea, Gianluca, Massimo, Maurizio, Andrea, Massimo, Piero, Vittorio, Massimo, Paolo e Arcangela - Noceto 18 Agosto 2007

dall’ “anima” del Gruppo di Orthos III :   ECCOMI…..

Non voglio affetto,
voglio cacciare da solo nuove emozioni
sempre più  forti,
e non ne sono mai sazio.

Quei nove disperati, ovvero io e i miei compagni di Orthos 1˚

Venerdì, 7 marzo 2008

Piove. Sull’Appennino toscano cade anche la neve. Le gomme della macchina di Vittoria tormentano la stradicciola già disfatta dalla pioggia. Mancano pochi minuti ed eccoci a Noceto. Che emozione! Come in un film rivedo i volti di individui con
età e vissuti diversi ma legati da un unico denominatore: gioco compulsivo.

Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.