Le fasi del percorso terapeutico

vistanocetoalta1. La fase dell'accoglienza

Tale fase verrà svolta presso la sede della comunità, Podere Noceto oppure presso le sedi territoriali collegate al Progetto Orthos. Tale fase prevede da uno a tre colloqui necessari per raccogliere:
Dati socio-anagrafici; Anamnesi personale e familiare; Eventuali test di personalità; Analisi motivazionale ad intraprendere il programma in oggetto; Valutazione sulla idoneità ad intraprendere il programma e definizione degli aspetti amministrativi e organizzativi.

La Comunità Residenziale

La scelta per una sede residenziale sita in un contesto a forte caratterizzazione naturalistica e lontana da centri abitati risponde ad una serie di motivazioni tra cui:

  • Importanza di interrompere anche a livello concreto, oltre che simbolico, un ripetersi di comportamenti coattivi ed autolesivi
  • Creazione di un contesto teso a favorire l'auto-osservazione, la analisi esistenziale, il confronto con compagni di percorso

Metodologia Orthos

Per il perseguimento degli obiettivi indicati si rende coerente il ricorso a tecniche e modalità operative che possono così riassumersi:

- ricostruzione "narrativa", attraverso la storia personale, di   quei fenomeni di fissazione nella crescita psico-emotiva utilizzando l'ampia messe di ricerche ed applicazioni cliniche inerenti il tema dei disturbi di personalità collegate alle dipendenze. Una pratica di introspezione e ricostruzione delle tappe della propria evoluzione personale offre stimoli importanti per ricostruire quel percorso evolutivo che permette di ottimizzare le risorse positive e di identificare nel contempo quegli aspetti carenti, disfunzionali o disturbanti che possono aver interferito negativamente in una più armonica maturazione della personalità.

Figure Professionali

L'équipe di Orthos è composta da diverse figure professionali che hanno maturato esperienze significative nel campo del counselling, della psicoterapia individuale e di gruppo, ed in particolare nello studio e nel trattamento delle forme di dipendenza patologica.

Le figure professionali al servizio deglil utenti sono:

  • responsabile scientifico e supervisore del programma terapeutico
  • consulente organizzativo-gestionale
  • psicologi psicoterapeuti
  • educatori e counsellors
  • medico (interventi di medicina di base)
  • operatori di supporto per le attività  ergoterapiche
  • operatori culturali
  • responsabile amministrativo e consulente finanziario

Moduli Orthos per giocatori d'azzardo

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Moduli di intervento residenziale intensivo
per il trattamento della dipendenza da gioco d'azzardo

Per ulteriori informazioni chiamate
39 39 33 50 69 (nord)
39 39 50 29 95 (centro)
34 70 56 83 33 (sud)

 

Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.